Io Torno a Scuola

 

In questa sezione troverete il link per accedere alla sezione online del Ministero dell’Istruzione dedicato al rientro a scuola in sicurezza. In questa sezione  vengono raccolti documenti e informazioni utili per il rientro in aula per l’anno scolastico 2021/2022. Un lavoro in continuo aggiornamento per fornire a scuole, famiglie, studenti, cittadini tutte le indicazioni e le risposte sul nuovo anno scolastico.

https://www.istruzione.it/iotornoascuola/

L’Ambientamento al Nido

 

Il momento dell’ambientamento al nido è un passaggio importante e delicato che apre al bambino le porte verso il mondo “sociale”. Questo passaggio, che per alcuni rappresenta la prima vera esperienza di “distacco”, racchiude risvolti emotivi che riguardano non solo i piccoli, ma anche i genitori spesso è carico di attese e aspettative per i genitori

Generalmente ogni nido prevede nelle prime settimane di frequenza la presenza di un genitore o di un’altra figura di riferimento per inserire gradualmente il bambino nel nuovo spazio e prendere confidenza con l’educatore, facilitando così la conoscenza del nuovo ambiente. Chi si occuperà di gestire questo momento, mamma o papà, dovrebbe mettere in conto un periodo variabile nel quale essere presente a fianco del proprio bambino in quest’esperienza, organizzandosi con gli impegni lavorativi, immaginando di doversi assentare dal lavoro per un tempo che dipende dalle esigenze del bambino, in accordo con gli educatori. Proprio per lasciare al piccolo tutto il tempo necessario per adattarsi al nuovo ambiente, conoscere e riconoscere gli adulti che si occuperanno di lui, sarebbe utile valutare chi in famiglia presenta la maggiore disponibilità o flessibilità lavorativa o può usufruire di permessi o giorni di ferie per accompagnare serenamente e senza troppe pressioni il bambino in questa esperienza.

Il tempo dell’inserimento è ricco di emozioni anche per i genitori che compiono un passaggio importante nel lasciare il proprio bambino nelle mani di una nuova figura di accudimento. Creare un clima di collaborazione e fiducia reciproca con le insegnanti, è fondamentale affinché il bambino si senta sicuro e sereno nel nuovo ambiente, prendendo confidenza con le educatrici con cui inizierà a passare molto tempo della sua giornata e che diventeranno un punto di riferimento significativo nel suo percorso di crescita.

I sentimenti che accompagnano l’inserimento possono essere contrastanti: accanto all’entusiasmo di condurre proprio figlio alla scoperta di un mondo nuovo, fatto di stimoli diversi, legati al mondo “sociale”, potrebbero emergere sensi di colpa e timori legati all’idea di lasciare il bambino all’asilo; essere consapevoli di questi vissuti, del tutto legittimi, consente di poterli controllare e a poco a poco elaborare, favorendo la serenità necessaria per affrontare momenti delicati come il saluto e il ricongiungimento quotidiano col bambino. La struttura del nostro ambientamento prevede la divisione dei genitori in piccoli gruppi in quanto il “gruppo” facilita la condivisione dell’esperienza e la tolleranza delle ansie, delle paure per il genitore e dell’angoscia da separazione per i bambini. Gli “altri” diventano così uno specchio dei propri sentimenti che in quanto comuni sono più facili da accettare.

Durante l’ambientamento, gli educatori osserveranno la relazione tra il genitore e il bambino, il comportamento del bambino stesso in presenza e in assenza del genitore, la sua reazione alla separazione, in modo da supportare il bambino e condividere con i genitori i tempi e la modalità più adeguata per sostenerlo in questo processo.

In questa fase il piccolo potrebbe risentire del carico emotivo del distacco e della quantità di stimoli a cui è esposto, alterando il ritmo sonno veglia, o il suo appetito, specie se ha avuto sino a quel momento poche esperienze di socialità e un rapporto molto esclusivo con la mamma o con un’altra figura familiare; ciò è coerente con il cambiamento che il piccolo sta affrontando. Non appena il bambino comincerà gradualmente ad abituarsi al nuovo ambiente e a sentirlo proprio, anche i suoi ritmi si regolarizzeranno.

L’inserimento nel nuovo contesto sociale favorirà la costruzione di nuovi rapporti di attaccamento affettivo, specie con un educatore in particolare. Molto spesso i bambini ‘scelgono’ l’operatore con il quale si sentono a proprio agio e sviluppano una nuova relazione in maniera preferenziale, che farà da esperienza di base per creare pian piano anche legami con i coetanei e con gli altri adulti.

Anche i bimbi che sembrano adattarsi velocemente al nuovo ambiente e si mostrano sereni e felici di andare all’asilo, possono successivamente presentare delle regressioni: è così possibile che per esempio il bimbo torni a chiedere il ciuccio o a succhiarsi il pollice o si svegli frequentemente di notte oppure chieda di essere imboccato pur sapendo mangiare da solo o faccia capricci che da tempo erano superati. Queste regressioni preoccupano i genitori: è importante sapere che l’inserimento al nido richiede un forte investimento emotivo e che questi comportamenti, nella maggior parte dei casi transitori, rappresentano un piccolo passo indietro necessario per poi deporre un ulteriore mattoncino nel cammino verso l’autonomia. Sarebbe utile che mamma e papà si ritagliassero dei momenti per coccolare il proprio bambino sia prima di portarlo all’asilo che quando lo andranno a riprendere, creando occasioni di intimità “esclusive” che potranno essere rievocate al momento del distacco, in modo che il bambino interiorizzi l’idea che anche se avviene una separazione, non è un abbandono e alla fine della giornata si ritornerà a stare insieme. Un genitore certo che il proprio bimbo sia inserito in un ambiente adeguato, con personale attento e premuroso riuscirà ad infondere nel proprio bimbo la fiducia necessaria per affrontare questo ulteriore passaggio verso nuove conquiste e scoperte.

A scuola in sicurezza

 

Si comunica che in questa sezione sono raccolte tutte le informazioni relative alle indicazioni operative in merito all’emergenza Coronavirus. Questo spazio sarà in costante aggiornamento.

Circolare Ministero della Salute n. 3787 del 31 gennaio 2021

Circolare Ministero della Salute n. 18584 del 29.05.2020

Circolare Ministero della Salute n. 0032850-12.10.2020

Circolare Ministero n. 0000644-08.01.2021

Indicazioni operative per la gestione di focolai casi SARS-COVID 19

Un click per la scuola

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Bonus bebè

L’assegno di natalità (anche detto “Bonus Bebè”) è un assegno mensile destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo. L’assegno è annuale e viene corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo.

Rispetto all’assegno di natalità delle leggi degli anni precedenti, ancora applicabili per gli eventi antecedenti al 2020, per le nascite, adozioni ed affidamenti preadottivi del 2020 la prestazione viene rimodulata con nuove soglie di ISEE e può spettare, in applicazione del principio dell’accesso universale, nei limiti di un importo minimo, anche per ISEE superiori alla soglia di 40.000 euro o anche in assenza dell’indicatore ISEE.

A chi è rivolto

L’assegno spetta ai cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in possesso di idoneo titolo di soggiorno (di seguito sono elencati tutti i requisiti) per le nascite, adozioni, affidamenti preadottivi avvenuti nel 2020.

Per chi vuole approfondire rimandiamo al sito INPS a questo indirizzo:

https://whttps://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=53454

Bonus asilo

Cos’è

Nell’ambito degli interventi normativi a sostegno del reddito delle famiglie, l’articolo 1, comma 355, legge 11 dicembre 2016, n. 232 ha disposto che ai figli nati dal 1° gennaio 2016 spetta un contributo di massimo 1.000 euro, per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.
L’articolo 1, comma 343, legge 27 dicembre 2019 n. 160, ha elevato l’importo del buono fino a un massimo di 3.000 euro sulla base dell’ ISEE minorenni, in corso di validità, riferito al minore per cui è richiesta la prestazione.
Il premio è corrisposto direttamente dall’INPS su domanda del genitore.
Le istruzioni per la presentazione delle domande per l’anno 2020, sono contenute nella circolare INPS 14 febbraio 2020, n. 27.

Per approfondimenti rimandiamo al seguente indirizzo:

https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=51105

Bimbi sicuri

La Scacco Matto aderisce per il prossimo anno scolastico al Progetto “Bimbi Sicuri” promosso dal Faro Pediatrico. Il Faro Pediatrico è un’associazione non lucrativa, laica e indipendente, fatta di genitori e persone che ruotano intorno alla vita dei bambini.

Nei vari Asili Nido gestiti dalla Scacco Matto si organizzano CORSI PRATICI DI PRIMO SOCCORSO per imparare a fronteggiare con sicurezza le più importanti emergenze pediatriche tra cui: soffocamento (manovre di disostruzione respiratoria), convulsioni, traumi, incidenti domestici, arresto cardiaco. I corsi sono svolti da pediatri qualificati, adeguatamente formati e con esperienza nel settore dell’emergenza sanitaria. Essi fanno riferimento alle più aggiornate linee guida internazionali IRC 2010, utilizzano appositi manichini da addestramento ed hanno durata di 3 ore circa, prevedendo dai 15 a massimo 30 partecipanti per lezione. Sono rivolti a genitori, nonni, insegnanti, baby sitter e chiunque trascorra del tempo a contatto con bambini.

Per prenotazione rivolgersi al personale scolastico presente all’interno degli Asili Nido.

Come affrontare l’inserimento in asilo?

Il momento dell’inserimento è un’esperienza molto coinvolgente emotivamente sia per il bambino che per i suoi genitori, in particolar modo per la madre. L’ingresso al nido rappresenta il primo vero distacco del bambino dall’ambiente familiare e il passaggio ad una dimensione sociale.

Mostrarsi tranquilli per trasmettere sicurezza. E’ la chiave per aiutare il nostro bimbo nell’inserimento. Ecco alcuni consigli utili per i genitori che tra poco dovranno affrontare il distacco:

  • Collaborazione e fiducia tra genitori e insegnanti: è molto importante che si crei un clima di fiducia e di rispetto reciproci perché il bambino percepisca positivamente le sue figure di riferimento, sia i genitori sia le educatrici. Se viene a mancare questa sicurezza, nel bambino si crea confusione e paura e la permanenza al nido diventa fonte di sofferenza.
  • Alcuni genitori (in particolare le mamme) vivono un senso di colpa nel lasciare il bambino all’asilo nido, anziché occuparsi personalmente di lui tutto il giorno. Questo senso di colpa però, se percepito dal bambino, alimenta e conferma la paura di abbandono del bambino stesso.
  • Presenza costante dei genitori all’uscita dal nido. Perché il bambino non viva un sentimento di abbandono, è importante che i genitori trascorrano con lui il tempo in cui non è al nido. La costante presenza dei genitori da al bambino la sicurezza del distacco: un distacco che è solo temporaneo, perché mamma e papà lo andranno a prendere e staranno con lui, perché gli vogliono bene. Si consiglia per il primo mese di inserimento del bimbo al nido, di lasciarlo meno possibile solo con i nonni o con una babysitter dopo il nido e cercare di stare insieme durante il week-end.
  • Salutate sempre il bambino prima di uscire dalla sezione in modo tale che il bambino si abitui gradualmente al fatto che la mamma va via però poi ritorna e confortatelo verbalmente (è preferibile che almeno la prima settimana la persona che porta il bambino sia anche quella che lo va a riprendere).
  • Non sostate troppo in sezione dopo aver consegnato il bambino all’educatrice e non tornate indietro dopo essere usciti perché ciò potrebbe provocare una nuova crisi nel bambino. Cercate di resistere anche alla tentazione di nascondervi dietro ad un vetro per sbirciare dentro ed evitate di sostare in giardino a parlare con altri genitori perché comunque i bambini vi vedono dalle vetrate. Se siete preoccupati e volete sapere come sta il vostro bambino oppure avete dimenticato di dire qualcosa all’educatrice, potete telefonare.
  • Una crisi di pianto forte è normale che ci sia nel momento del distacco e in tutti i periodi di interruzione della frequenza (es. al rientro al nido dopo una malattia, dopo le vacanze). La crisi dell’inserimento potrebbe anche non manifestarsi subito ma dopo alcuni mesi. La frustrazione del distacco è una frustrazione “positiva” che serve al bambino per crescere (non abbiate paura di traumatizzarlo). Cercate di dimostrarvi sereni di fronte al bambino che piange perché il bambino avverte le vostre emozioni: se voi non siete tranquilli, il bambino lo sente e si tranquillizza.
  • Cercate di non introdurre (per quanto possibile) altri cambiamenti importanti nella vita del bambino durante il periodo dell’inserimento; esempio: non togliete il ciuccio, potrebbe servire per consolare il bambino; non togliete il pannolino (a volte i bambini durante l’inserimento presentano delle momentanee regressioni che poi spariscono naturalmente quando il bambino è tranquillo); non togliete il seno perché l’allattamento al seno rappresenta per il bambino la possibilità di ristabilire un contatto con la persona “più importante” per lui nonché un modo per tranquillizzarsi e scaricare lo stress del distacco.
  • Se il bambino ha un oggetto preferito che porta sempre con sé o che richiede più volte al giorno perché ha il “potere” di tranquillizzarlo (cosiddetto oggetto transizionale) portatelo al nido.
  • Comunicate all’ educatrice al mattino come sta il bambino e qualsiasi altra informazione che ritenete utile per la gestione del bambino durante il giorno. La comunicazione tuttavia deve essere veloce per tre diverse ragioni:
  1. perché l’educatrice nel momento dell’accoglienza deve garantire anche la vigilanza sul gruppo di bambini già presenti in sezione;
  2. per motivi di privacy: non è possibile parlare dei bambini in presenza di altri genitori;
  3. perché è importante non parlare del bambino stesso in sua presenza, soprattutto se si deve parlare di qualcosa che preoccupa la famiglia.

Cari genitori l’ inserimento all’asilo nido è come un’ intenso viaggio da percorrere tutti insieme, bambini, genitori ed educatrici, nella consapevolezza che ogni singolo partecipante può insegnare e donare all’altro qualcosa di particolarmente prezioso.

Le paure dei bambini: comprenderle ed affrontarle – Parte II

“I bambini non vogliono che diciamo loro di non aver paura; i bambini vogliono che insegniamo loro come affrontarla e superare quello che li spaventa”.

“La trasformazione delle paure intollerabili in timori  con cui convivere è resa infatti possibile dalla mente dei genitori che, generosa, si presta con continuità a fare da contenitore a ciò che è insopportabile per il bambino per poi permettergli di recuperarlo, ripensato e risistemato, in forme più gestibili“.

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